Il titolo è un po’ triste ma solo perchè ultimamente scarseggio di fantasia.
Esattamente tre giorni fa, ascoltando canzoni su youtube, sono stata colpita da sindrome di astinenza da Aquarion. Ero molto combattuta e indecisa sul da fare: rivedere la serie Sousei no Aquarion, della quale sono ormai a conoscenza di tutte le battute, o avventurarmi verso l’ignoto concedendo un’altra possibilità a Aquarion Evol, seguito da poco (manco troppo poco) uscito della serie sopra citata? Sono bastati pochi minuti di noia per farmi optare per la seconda.
Quando è stato annunciato il seguito di Aquarion la mia felicità è stata tale da farmi fare i salti di gioia. Solitamente sono abbastanza distaccata quando si tratta di anime. Certo li guardo, li apprezzo e mi riempio anche la camera di figure, ma non mi capita molto frequentemente di sfociare nel fanatismo più estremo. Con Aquarion però è stato amore a prima vista fin da quando è stato trasmesso l’adattamento italiano su Mtv. Trovo che Sousei no Aquarion sia perfetto sotto tutti i punti di vista, un anime con una trama emozionante ( che non ho trovato per nulla simile a quella di Evangelion, come molti sostengono) e LA colonna sonora più bella che io abbia mai sentito ( e basta sentire le opening per rendersene conto). Partendo da una base così buona non potevo che aspettarmi una seconda serie strepitosa. E invece… meh. Siamo partiti maluccio (nelle mie recensioni si va sempre a finire li). Le prime due puntate di Aquarion Evol sono state un vero shock. I cambiamenti sono stati radicali a partire dallo stile, profondamente influenzato dalle mode degli ultimi anni. I personaggi (soprattutto quelli femminili), che prima avevano un look semplice e credibile, sono stati resi delle vere e proprie caricature con vestiti imporbabilmente “kawaii”, occhi fuori misura e dagli assurdi colori e tette “boing boing” nel caso delle ragazze. Nessun personaggio in particolare si salva da questa apparente banalità. Persino le canzoni, nonostante siano state state fatte cantare ad Akino ( come era già accaduto per la prima serie) sembrano uguali a tante altre (si salva forse la prima ending). Nulla di speciale. Un anime che già dalla prima puntata ci mostra inevitabilmente il finale per continuare sempre dritto nella stessa direzione. Eppure non mancano i colpi di scena che, a dir la verità, sono piuttosto numerosi ma non sempre ben costruiti e coerenti a livello di trama.
Se si ragiona per confronto, Aquarion Evol perde la sfida contro il suo predecessore  e di parecchi punti. Eppure, dopo una lunga astinenza, dovuta al forte shock iniziale, gli ho concesso un’ultima occasione per stupirmi. Devo ammettere che dalla terza puntata in poi non sono riuscita a smettere di guardarlo e in tre giorni sono riuscita a visionare tutte e 26 le puntate. Mi è piaciuto in maniera discreta ma sono contenta di essere andata fino in fondo. In alcuni momenti mi ha persino emozionata.

mik

aq

E poi arriva la simpaticissima Zessica…

aq 2

Questi però erano proprio altri tempi…

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4 responses »

  1. Paola says:

    Che dire, sei stata molto esauriente!
    Sono d’accordo con te proprio in tutto, e devo ammettere che prima di commentare mi sono guardata “Uno scherzo innocente”. Aaah ~
    Forse la cosa che mi è piaciuta di meno è stata la metamorfosi totale del personaggio di Silvia. Sì, insomma, era un pochino viziatella e antipatica anche lei, all’inizio di Aquarion, ma in Evol Mikono è una deficiente completa -__-”
    Diciamo che l’essere amata da un cane le sta bene
    Fudo wins.

    • foxietale says:

      Ad essere totalmente sinceri il ruolo di Mikono mi ha affascinato fin dalla prima puntata. Ma devo anche ammettere che l’ha “recitato” davvero malissimo. E invece per quanto riguarda la storia d’amore tra lei e Amata posso dirti che ho trovato molto più intensa e sincera (e forse anche più simile a quella tra Silvia e Apollo) quella tra Mix e Andy.
      “Uno scherzo innocente” è in assoluto una delle mie puntate preferite di Aquarion :3
      Fudo è l’unico che non è cambiato ❤

  2. Garnet says:

    Tutti ne parlano molto bene di Aquarion, io non l’ho mai visto, cioè solo un paio di puntate random su MTV quando lo trasmettevano, però beccando puntate nel mezzo non ho capito granchè. Il seguito essendo stato fatto “nell’era del moe” ha disegni gradevoli ma parecchio distanti dall’originale. Penso che gli anime fatti ultimamente girino troppo attorno al fandom, rimpiango un po’ gli anime di qualche anno fa XD

    • foxietale says:

      I disegni li trovo molto curati ma non solo si discostano dallo stile originario, secondo me sono anche poco adatti a un anime sui robot ( detto in maniera piuttosto rozza :P)

      Ultimamente infatti stanno creando anime che vanno troppo incontro ai desideri della massa tralasciando molto originalità e sperimentazione.

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